LICEO CLASSICO “ L. ARIOSTO”   FERRARA           A.S. 2017/2018

CLASSE 3 T      Liceo Linguistico

Insegnante : Alessandra Bondioli

Lettrice di Madrelingua  : Patricia De Polli

Progetto: Traduzioni/tradizioni: parallelismi e convergenze nella cultura e nella lingua

Percorso e laboratorio di lingua francese  sulla traduzione

Introduzione

Il lavoro intrapreso con la classe 3 T  è nato all’interno del percorso interdisciplinare del Consiglio di classe relativo al progetto di Alternanza Scuola Lavoro che ha per titolo : Traduzioni/tradizioni: parallelismi e convergenze nella cultura e nella lingua e si propone di contribuire nell’ottica della disseminazione  al progetto Erasmus Le mie parole con le tue . Tale progetto è curato dalla prof.ssa Bergamaschi Roberta con le classi 4 Y e 4 W e concerne un lavoro di traduzione di testi letterari legati al territorio, in uno scambio culturale tra la Regione Emilia Romagna e la regione  tedesca Assia.

 

La classe è composta da 25 allievi di seconda lingua francese . L’apprendimento\insegnamento della lingua francese si svolge in 4 ore settimanali di cui una svolta in compresenza con l’insegnante di madrelingua.

Obiettivi e intenti

Nel corrente anno scolastico i lavori della classe 3 T si sono concentrati sulla lingua francese in quanto si è sfruttata la presenza nella scuola di due allievi camerunensi di madrelingua francese: Guemme Chassem Rick Jordan di 1 M  e Valentine Santia Tolle di 2 F,con gli obiettivi :

  1. A) di valorizzare la cultura e l’inclusione di questi studenti, fornire loro un approccio “ tra pari” nello studio dell’italiano, che stanno svolgendo in un corso pomeridiano con la prof.ssa Silvia Giori, insegnante con funzione strumentale per l’accoglienza e l’inclusione degli studenti stranieri nel liceo.
  2. B) fornire agli allievi di terza T un laboratorio di traduzione in cui essi si possano avvalere del loro sapere e saper fare in lingua in una situazione reale di apprendimento, per l’acquisizione di una nuova competenza, cioè la traduzione, o almeno l’acquisizione della consapevolezza della complessità del lavoro della traduzione e dei molteplici fattori che la compongono.

Fasi principali del percorso sino ad ora svolto

 

  • “ Tradurre è difficile”, non esiste un” solo” tipo di francese, non esiste una sola traduzione. La traduzione del testo letterario

1a)-Presentazione dell’autore Daniel Pennac , del romanzo la Fée Carabine

-Lettura e comprensione del primo capitolo del romanzo la Fée Carabine, ed.Folio Gallimard, 1987

-Traduzione in italiano degli studenti e confronto con la traduzione di Yasmina Melaouah in La Fata Carabina, ed Feltrinelli, 1992.

Riflessioni sui problemi emersi : conoscenza del contesto letterario e culturale dell’autore  dello stile e del registro di lingua,dell’uso del dizionario bilingue e monolingue.

Analisi e commento della traduzione di Yasmina Melaouah.

1b) Le varietà della lingua :tradurre dal francese argot,  verlan e familier nel francese “standard”  e infine prove di  traduzioni in un registro  italiano famigliare gergale.

Nelle lezioni con l’insegnante di madrelingua prof. De Polli si è scelto l’incipit del romanzo di

Faïza Guène , Du rȇve pour les oufs, ed Poche, in cui la lingua è ricca di espressioni del francese orale famigliare, del verlan e dell’argot arabizzato, nonché di un linguaggio giovanile. Si è passati alla traduzione una volta acquisita la comprensione del brano e l’intenzione dell’autrice. Il passaggio è stato tradotto  dapprima in un francese standard, poi in un italiano che rispetti il più possibile il registro famigliare della lingua originale.

Riflessioni sull’impossibilità di tradurre tutto e di essere fedeli : il verlan non si può tradurre in italiano e quindi richiede delle soluzioni e delle scelte anche personali da fare nell’italiano.

Riflessione sul registro orale e registro scritto e sul registro  orale che diventa lingua letteraria per quanto riguarda questa autrice.

  • Laboratorio di traduzione con gli studenti camerunensi

Gli studenti camerunensi hanno messo a disposizione  tre brevi favole in francese che i genitori e i nonni hanno fornito  loro sulla base di racconti orali della loro infanzia.

Il laboratorio si è svolto in orario pomeridiano.

La classe è stata divisa in gruppi e insieme agli allievi camerunensi i racconti sono stati   oggetto di un’analisi linguistica a più livelli, in particolare a livello semantico, e successivamente sono stati tradotti in italiano.

Poiché ogni gruppo ha presentato una propria proposta di traduzione, ugualmente condivisa con gli allievi camerunensi, le diverse traduzioni  dei racconti sono state sottoposte alla lettura dell’insegnante di madrelingua

L’insegnante di italiano, prof.ssa Roberta Barbieri ha curato la versione definitiva dei testi tradotti sulla base delle competenze referenziali/enciclopedia,delle competenze testuali e della competenza linguistica della lingua di arrivo ( lingua 2 ).

In una lezione in compresenza con l’insegnante di francese, l’insegnante di italiano ha spiegato  le scelte meno appropriate presenti nelle traduzioni dei diversi gruppi e, sulla base dei criteri sopra esposti, ha scelto per ognuna delle tre favole la versione migliore, così da ottenere alla fine tre soli testi tradotti.

Il lavoro è stato un intenso  esercizio di lingua, molto motivante per il continuo confronto con gli allievi camerunensi e per il ruolo attivo che ogni studente ha avuto nei diversi gruppi sulla discussione delle scelte da operare nella traduzione .L’insegnante di italiano ha completato con un contributo prezioso il prodotto finale in  una attività interdisciplinare .

  • La traduzione dal “ français ancien” al “français contemporain”  della “ Chanson de geste”

Nell’ambito del programma curricolare del francese in terza  nell’intraprendere una unità sulla letteratura del Medio Evo si è privilegiato un percorso sull’evoluzione della lingua : dal latino volgare alla “Langue d’Oc” e alla“Langue d’Oïl”con l’osservazione dei principali cambiamenti a livello fonetico e morfologico della lingua.

Ci si è soffermati ad analizzare una particolare forma di traduzione letteraria .

Si sono scelte due” laisses “ che evocano la morte di Roland dalla Chanson de Roland in francese antico e si è confrontata la traduzione in francese contemporaneo di Joseph Bédier .

Si è analizzato il lavoro del traduttore nel mantenere gli elementi fonetici e ritmici della lingua poetica antica nella traduzione in lingua poetica contemporanea.

Il materiale è stato tratto dai manuali di letteratura :

François Giraudeau, Marco Lombardi , Littératures, vol. 2 ,ed Zanichelli ,1996

M-C.Jamet,G.F.Bonini ,Kaléidoscope,  vol.1, ed. Valmartina, 2006.

  • Lavoro svolto nello studio della evoluzione della lingua e delle problematiche della traduzione.

Studio di alcuni Exercices de Style di Raymond Queneau con la” traduzione “ di Umberto Eco.

Lettura della fable di Jean de La Fontaine, La cigale et la fourmi  e confronto con la” fable revisitée” in argot, (dal manuale di Marie-Christine Jamet, Avenir,ed. Dea Scuola, vol 1 ).

Lettura di Le Petit Chaperon Rouge di Perrault nella versione originale del Seicento, e traduzioni in francese standard e in francese argotico.

      Esercizi di manipolazione linguistica  da parte degli allievi del  testo di Perrault nella traduzione

      nella propria lingua in italiano standard e in un italiano famigliare o regionale (dal manuale

      Littérature op.cit)

Ferrara, 30 maggio 2018                                         Alessandra Bondioli