Un’esperienza di apprendimento dell’italiano L2

 

Al Liceo Ariosto, nell'anno scolastico 2017/18, hanno dato il loro contributo al progetto Erasmus Plus Le mie parole con le tue studenti parlanti non nativi inseriti in attività di acquisizione della lingua italiana L2.

Le attività di traduzione dalla lingua di origine dei ragazzi non italofoni alla lingua italiana a cura degli studenti frequentanti i corsi liceali, è stata un'occasione di condivisione del tempo scuola, di conoscenza reciproca e di contatto fra le culture in cui la lingua, le lingue, con i suoni diversi, i diversi alfabeti, scritture e modi di dire si "scambiavano" in attività "alla pari".

 

I corsi di italiano L2, organizzati all'interno del Piano dell'Offerta Formativa del Liceo Ariosto, vedono la partecipazione a corsi pomeridiani degli studenti neoarrivati che hanno bisogno non solo della lingua della comunicazione ma anche di acquisire  strutture e vocaboli utili all'inserimento didattico; gli studenti già in possesso di queste abilità frequentano, invece, lezioni individuali tenute dagli insegnanti delle varie discipline con l'obiettivo di far apprendere la lingua dello studio, i vari registri linguistici afferenti alla varie discipline del curricolo liceale.

In questi anni tali attività sono state organizzate dagli insegnanti per i ragazzi e l'offerta educativa non si è molto discostata dal tradizionale modello offerto dalle lezioni frontali del mattino.

 Le attività di traduzione in lingua italiana di storie attinte dalla tradizione dei parlanti non italofoni attuata fra coetanei e inserita nelle attività del progetto Erasmus Plus, hanno costituito un primo passo verso l'apprendimento cooperativo dando non solo un valore alla lingua di origine degli studenti stranieri, ma anche offrendo loro un'occasione di apprendimento di una lingua viva, sperimentata e confrontata ottenendo un risultato condiviso e rispettoso delle due lingue di partenza e di arrivo.

La seconda attività di insegnamento cooperativo che da due anni viene praticata al Liceo è stata inserita in un progetto di Alternanza Scuola Lavoro per gli studenti del secondo biennio i quali insegnano la lingua italiana, in un rapporto uno a uno, a ragazzi ospitati in un centro di seconda accoglienza. Si tratta della scuola Penny Wirton voluta da Eraldo Affinati e ora attiva in molti centri urbani italiani. Nel caso del nostro Istituto i ragazzi liceali, dopo aver ricevuto alcune indicazioni generali riferite alle lingue di provenienza dei ragazzi non italofoni e dopo aver visionato i materiali didattici messi a loro disposizione, iniziano la loro attività di insegnamento che sarà a cadenza settimanale e della durata dell'intero anno scolastico. Anche questa è un'occasione per imparare mettendo a disposizione la propria lingua per favorire l'acquisizione di strutture, modi di dire, espressioni utili ai ragazzi non italofoni che non solo devono ottenere la certificazione linguistica ma si devono anche destreggiare nella vita della nuova colletività in cui sono inseriti.

Entrambe le proposte didattiche hanno dato immediatamente risultati positivi non solo a livello di autostima: i parlanti portano a termine un compito e ne vedono i risultati, ma anche di reale apprendimento della lingua: gli italofoni approfondiscono, astraggono e perfezionano, i non italofoni aumentano la conoscenza di vocabolario, sperimentano i suoni della lingua e perfezionano le strutture, insomma entrambi si divertono imparando.

Silvia Giori

Docente di inglese e di italiano L2